Il sapore autentico della tradizione: il ristorante “Io Cucino” di Bibbona conquista il Premio Nazionale Qualità / Prezzo Regione Toscana 2027 del Gambero Rosso

da admin

Salire nel borgo antico di Bibbona, arroccato sulle colline della Costa Livornese, significa immergersi in una dimensione in cui il tempo sembra rallentare. È qui, in questo scenario suggestivo fatto di vicoli in pietra e panorami mozzafiato, che si trova “Io Cucino”, il regno gastronomico dello chef (o meglio, del cuoco) Gionata D’Alessi.

La prestigiosa guida del Gambero Rosso ha premiato questa perla toscana con l’ambito Premio Nazionale Qualità / Prezzo Regione Toscana 2027 del Gambero Rosso, un riconoscimento che celebra la coerenza, la concretezza e un’offerta capace di unire eccellenza e accessibilità senza compromessi.

Un’atmosfera d’altri tempi e una cucina senza mode

Appena arrivati, a catturare lo sguardo è la magnifica terrazza panoramica, orlata di piante e tende fresche, che regala una vista incantevole e rilassante. All’interno, l’atmosfera intima e accogliente fa da preludio a una proposta culinaria solida, radicata nel territorio e fieramente indifferente alle mode passeggere.

Qui la tradizione viene rinnovata con estro e sostanza: dimenticate i formalismi esasperati e preparatevi a un’esperienza vera, dove a dettare il ritmo della giornata sono le classiche lavagnette con i piatti del giorno, specchio fedele della disponibilità del mercato e della freschezza stagionale.

Il viaggio nei sapori: dal cortile alla brace

Il cuore pulsante della cucina di Gionata D’Alessi batte forte sui sapori rustici e profondi della terra toscana: animali da cortile, cacciagione e volatili sono i grandi protagonisti di una linea di cucina sincera e vigorosa.

L’esperienza a tavola può cominciare con sfizi di alto livello:

  • Salumi pregiati selezionati da piccoli produttori locali.

  • Il goloso tris di foie gras.

  • La raffinata cruditè di Chianina accompagnata da ricotta salata di bufala.

I primi piatti: un trionfo di pasta fatta a mano

I primi piatti rappresentano uno dei punti di forza indiscussi del locale, capaci di regalare soddisfazioni rare:

  • I ravioli di carciofi con fonduta e pancetta croccante.

  • I ravioli di patata con ragù di sorra di Chianina, porcini secchi e ricotta salata.

  • I tagliolini con ragù bianco di coniglio al coltello e olive taggiasche.

  • I classici agnolotti di vitello al sugo d’arrosto.

I secondi e i dolci: la sostanza della tradizione

Sui secondi la proposta alza ulteriormente il sipario sulla tradizione contadina e di stufa: si va dalla costina di vitella sulla brace alla terrina di maialino croccante, passando per l’immancabile ossobuco alla vecchia maniera, il sontuoso piccione in due cotture e il tenerissimo coniglio stufato in bianco.

Per chiudere in dolcezza (dulcis in fundo), la scelta oscilla tra una superba millefoglie con crema di mascarpone, caffè e caramello e la più moderna ma avvolgente mousse di cioccolato fondente, arance e frutti rossi.

Perché vale il viaggio

A completare un quadro già eccellente contribuiscono una carta dei vini ricca di scoperte – con un occhio di riguardo per le etichette del territorio – e un servizio impeccabile, attento e cordiale.

Il Premio Qualità/Prezzo assegnato dal Gambero Rosso per il 2027 non fa che confermare ciò che gli avventurieri del gusto e gli abitanti del posto sanno già: Io Cucino è un avamposto di resistenza gastronomica felice, dove la qualità della materia prima e il talento artigianale non si traducono mai in conti proibitivi, ma in un autentico atto d’amore verso la tavola toscana.

Io Cucino Piazza Giuseppe Mazzini, 3 nel centro storico di Bibbona

 

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