Riparbella: nasce “Paesaggi cosmici” al Giardino Scornabecchi

Progetto di Installazioni artistiche naturali nel bosco 

da romina
La firma è di Luca Serasini: prima installazione conclusa, altre 4 nei prossimi due anni
“Abbiamo ancora bisogno delle stelle?”. E’ questa la domanda alla base di Paesaggi Cosmici, progetto firmato dall’artista Luca Serasini che sta prendendo forma nel bosco di Riparbella. Un percorso immersivo, fatto di installazioni di Arte Contemporanea dedicate all’Universo, voluto e promosso dal Comune di Riparbella.
Location scelta: il Giardino Scornabecchi.
È qui che è già stata conclusa la prima di cinque installazioni che vedranno all’opera Luca Serasini (da anni impegnato nel Progetto Costellazioni che lo ha portato anche in diversi paesi europei) insieme a Marco Ricci Del Mastro (che curerà gli interventi sonori) per i prossimi due anni: 2026 e 2027. In “Intorno alle origini”, questo il titolo scelto per la prima installazione già visibile, Serasini interpreta il momento della nascita dell’Universo come una fase di stasi, con gli elementi del cosmo (stelle e linee) in una calma quiete, sospesi dal terreno e disposti a formare un disco.
Il ‘cantiere’ di Riparbella
Promosso e sostenuto dall’amministrazione comunale, presentato dall’Associazione Marco Polo aps attraverso l’Accademia Libera Natura e Cultura, con il patrocinio dell’Unione Astrofili Italiani – forse uno dei pochi esempi a livello nazionale di un percorso di installazioni di land art di un singolo artista (o collettivo), realizzato in maniera sequenziale e scaglionato in un arco temporale di tre anni. Le 5 installazioni abbracciano le diverse fasi dello sviluppo dell’Universo, “dai momenti prima del Big Bang – spiega Serasini – alla formazione della galassia per finire con la morte dell’interesse dell’uomo per le stelle. Il percorso inizia dal primo recinto di cattura dei cinghiali trasformato in spazio simbolico e contemplativo.”.  Legno, ferro e tocchi di vernice i materiali utilizzati nelle prime due installazioni, tessuto, led e dibond nelle altre che si snoderanno nel bosco lungo il sentiero principale per terminare al secondo recinto di cattura.
Le installazioni
Oltre a “Intorno alle origini”, verranno realizzate “La Via Lattea”, “Orione, il grande cacciatore”, “Le costellazioni animali”, “Il drago di San Giorgio”.   Ogni installazione sarà poi corredata da un pannello con la descrizione in due diverse lingue e un QR-Code che rimanderanno i visitatori, attraverso i propri smartphone, alle sonorità di Ricci Del Mastro per un ascolto e un trasporto dei visitatori in un’atmosfera magica. I brani proposti saranno un invito alla sospensione dei rumori di fondo della vita terrena, come quando un osservatore solitario si immerge con lo sguardo nel cielo notturno.
Il “viaggio”
La seconda tappa, “La Via Lattea”, vedrà la luce a primavera, poi seguiranno tutte le altre installazioni. “Il progetto confluirà anche in una mostra in studio, a Cecina, in cui saranno esposti tutti i bozzetti delle opere” annuncia Serasini. In fase di elaborazione anche un percorso di “avvicinamento” all’opera attraverso incontri pubblici, percorsi scolastici partecipativi ed esposizioni per rendere le installazioni una parte importante della vita del paese.
L’amministrazione Comunale: le dichiarazioni
Il sindaco di Riparbella Salvatore Neri: “Un progetto che rafforza l’identità culturale di Riparbella e ne valorizza il territorio come spazio vivo di sperimentazione, educazione e bellezza.
La scelta progettuale è stata quella di ridare vita a questo luogo, recuperando ciò che già esisteva e mantenendo viva la memoria storica del sito, trasformandolo in uno spazio di cultura, riflessione e bellezza. Dal primo al secondo recinto di cattura, lungo il sentiero principale del bosco, nasce così un itinerario che collega gli elementi naturali con l’arte, il cosmo e le stelle, mettendo in relazione la terra con l’universo, la storia del luogo con ciò che lo circonda”.
La vicesindaca Monica Marraffa: “Abbiamo voluto iniziare a portare l’arte dal borgo al bosco, attraverso installazioni realizzate in materiali naturali. In questo percorso non solo abbiamo coinvolto artisti del territorio come Serasini e Ricci ma anche artigiani che daranno il loro contributo alle prossime installazioni, creando un’altra occasione per valorizzare le eccellenze della Val di Cecina”.
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