Il Comune di Cecina, Itinera e La Fondazione Livorno Arte e Cultura, con la collaborazione del Dott. Alessandro Furiesi, presentano  “I Musei di Cecina: dalla storia al territorio”, un progetto di 5 appuntamenti che si terranno presso la Villa Guerrazzi alla Cinquantina, a partire dal prossimo 29 maggio.

 

L’area della Bassa Val di Cecina, che in epoca preistorica si presentava come una vasta palude con insediamenti posti sia sulla collina che sulle aree emerse, nel tempo ha subito grandi trasformazioni, prima con gli Etruschi, con i Romani e in epoca medievale, per diventare centro di produzione mineraria. Infine, nell’ultimo secolo, la città si espande e diventa il centro attivo di oggi.

Una storia come questa merita di essere raccontata attraverso incontri conviviali nelle cornice del parco della Cinquantina.

 

Primo appuntamento: Valentina Limina e Alessandro Furiesi – Domenica 29 maggio – ore 18:00.

Cecina nell’antichità

Valentina Limina, Dottoressa di ricerca in Storia (2019, Università di Pisa), è un’archeologa specializzata in Topografia Antica. Ha partecipato a scavi e ricognizioni in Italia e all’estero. Attualmente collabora con il Laboratorio di Topografia Antica dell’Università di Pisa. Fra i suoi interessi di ricerca: Elites, Paesaggi, Produzione e Identità nell’Impero Romano.

Alessandro Furiesi, nato nel 1967, laureato in lettere classiche, è direttore della Pinacoteca civica del comune di Volterra e manager culturale, consigliere dell’Associazione Nazionale Musei Locali ed Istituzionali, membro di ICOM e di varie associazioni nazionali, fa parte dello staff che coordina Volterra Prima Città Toscana della Cultura 2022. È impegnato nella gestione dei musei di Volterra e nella promozione culturale della città etrusca, della quale ha curato la pubblicazione di numerosi saggi e guide. Tra i suoi libri: Volterra. Guida alla città e ai dintorni (NIE 2007), Volterra romana. Storia, genti e civiltà (Pacini Editore 2008), Le mura di Volterra. Ed. illustrata (ETS 2017), Guida alla Pinacoteca di Volterra (ETS 2019) e Pietre Guardiane. Il racconto delle mura di Volterra (Pacini 2021).

 

Secondo appuntamento: Giulia Bertolini: Archeologa– Sabato 4 giugno – ore 18.00.

Con gli occhi di Rutilio Numaziano

Rutilio scrisse nel V secolo un racconto sul suo viaggio da Roma per tornare a casa, in cui narrava e descriveva la costa. Si fermò nella villa di Albino Cecina, suo amico, che lo ospitò per una notte e lui descrisse questo soggiorno e quanto vedeva nel suo libro.

 

Terzo appuntamento: Alessandro Furiesi – Domenica 19 giugno – ore 18:00.

Con gli occhi di Targioni Tozzetti

Il celebre geologo, che descrisse la Toscana nel Settecento, passò da Cecina e ne fece un racconto molto interessante sulla popolazione, che allora viveva un forte degrado sociale ed economico, evidenziando però le potenzialità industriali.

 

Quarto appuntamento: Alessandro Furiesi e Monica Guarraccino – Domenica 31 luglio – ore 18:00.

Cecina nell’Ottocento

Dopo la costruzione della Villa Ginori, della Magona e la piantumazione della Pineta effettuata in seguito ai grandi progetti Granducali, l’area oggi occupata da Cecina comincia a cambiare, nascono alcune industrie, si costruisce la ferrovia, la popolazione cresce; è un periodo molto interessante da narrare cercando di ritrovare le testimonianze di questo periodo nel territorio. Presentazione del libro di Monica Guarracino: I rami di Napoleone: le stampe napoleoniche della collezione Fondazione Cassa di risparmi di Livorno / a cura di Roberta Martinelli; testi e catalogo di Monica Guarracin

 

Quinto appuntamento: Alessandro Furiesi – Domenica 7 agosto – ore 18:00

Con gli occhi di Carlo Cassola

Lo scrittore, romano di origini, visse a Cecina dove possedeva una casa nel secondo dopoguerra. Tramite lui si può raccontare il periodo della seconda guerra mondiale, le distruzioni, il passaggio del fronte, ma anche la ricostruzione, le speranze, le possibilità di una popolazione che trasformò Cecina in un quella di oggi.